Quelli che aspettano il voto
Questo il titolo dell'appuntamento che abbiamo organizzato con Maurizio Faticoni.
Il testo:
I candidati della Lista Volare, Maurizio Faticoni e Vanda Anselmi, rispettivamente numero 1 e 2 della Lista Volare intratterranno elettori ed amici con musica, simpatia e qualche dolcetto. Interverrà anche il sindaco Giuseppe Sardelli
La motivazione è quella di ritrovarsi venerdi 20 Marzo alle ore 20.30 al Lido Aurora per stare insieme......aspettando il voto. La simpatia dei candidati e soprattutto la simpatia dei loro elettori rappresenta il viatico per una serata piacevole.
Intervenite tutti ed invitati gli amici. (sono ben accetti anche i vostri amici che (pochi) non ci voteranno.
sabato 13 marzo 2010
lunedì 8 marzo 2010
Cara Elettrice, Caro Elettore,
come per ogni tornata elettorale Lei viene avvicinato da molti che le chiedono il voto. Si tratta di vecchi amici, di persone a Lei sconosciute o persone che non sentiva da tempo e solo ora, per un loro bisogno, si fanno risentire.
Consapevole, quindi, del suo stato d’animo, mi sono trovata nell’imbarazzo di decidere se affrontare i suoi pregiudizi e vedermi cestinata dopo aver letto il solo: Cara amica e caro amico o, facendomi forte della speranza legata alla curiosità
sperare che Lei voglia continuare a leggere questa lettera che, per me, significa molto.
Mi chiamo Vanda Anselmi e sono il Presidente della sezione sud-pontina dell’associazione House-Hospital onlus. Sono quindi uno dei rappresentanti di quel volontariato, di quel terzo settore che oltre a stimolare le istituzioni, spesso, si sostituisce ad esse offrendo ai cittadini voce e servizi. Sono moglie di medico (chirurgo dell’Istituto tumori di Napoli), ho due figli ed è la prima volta che mi presento ad una elezione.
Come da insegnamento di mio marito non sono iscritta ad alcun partito, faccio parte di quella società civile che, sempre più spesso, viene indicata in contrapposizione ai partiti, per la rappresentatività in democrazia.
Il vantaggio è non avere alle spalle un apparato che ti imponga cosa dire e cosa fare; lo svantaggio non avere il sostegno di un partito, ma dover farsi conoscere porta a porta, cittadino per cittadino.
Il bene prezioso è, però, essere una di voi, quella della porta accanto, l’amica che vedi tutti i giorni, che conosci e che puoi trovare facilmente anche quando il sipario si chiude sulle elezioni.
Questo il motivo per cui ho accettato l’invito dell’avvocato Faticoni di entrare nella lista VOLARE che appoggia il sindaco uscente, l’amico Giuseppe Sardelli. Sono nata a Napoli ma, dalla nascita, (ho 52 anni) frequento Scauri e ne sono diventata residente. L’ho fatto per amore, per tutti i giorni belli che vi ho passato, un amore così vero che Scauri ha rappresentato una delle tappe del mio viaggio di nozze.
E’ vero, è un brutto momento per questa cittadina. A fronte di una bellezza naturale, di un lungomare dove si perdono chili in tuta e nascono amori estivi o solide amicizie, non si può sottacere il decremento continuo delle presenze turistiche, il degrado delle strutture ricettive, la larga diffusione delle droghe, l’assenza di opportunità di lavoro per i giovani, le piccole e grandi prepotenze del potere, il totale disinteresse delle istituzioni provincia e regione, i problemi delle fogne e dei rifiuti, il dissesto delle strade, le mancate opportunità di rilancio (un porto turistico all’altezza, il non sfruttamento turistico del Garigliano, la scarna offerta alberghiera, un Teatro romano senza direzione artistica e sfruttato raramente, l’assenza completa di una politica comprensoriale, l’assenza completa di eventi capaci di creare attenzione e posti di lavoro, le cattedrali nel deserto quali le Sieci, il castello medioevale e la pineta non sfruttate o sfruttate solo da privati, etc,etc). Ebbene a tutto ciò si somma, ed è giusto dirlo, il nostro carattere, quel sottile egoismo e quella mancanza di coraggio che ci rappresenta. E’ facile criticare le istituzioni ma prima ci dobbiamo domandare cosa fa ognuno di noi per migliorare lo
stato di fatto o quanto prevalga la politica del piccolo orticello, dello stare bere Io fregandosene degli altri, di quell’accontentarsi di poco per non rischiare nulla, della prepotenza di che è vicina al potere e non conosce la solidarietà. Ecco perché non do le colpe dello stato attuale al Sindaco Sardelli. Gli sono vicino ma gli dico che va bene come allenatore ma che deve cambiare la squadra, che deve puntare ad una vera rivoluzione nei rapporti del Comune con i cittadini che devono divenire protagonisti di un nuovo rinascita di Minturno, che ognuno deve fare si la sua parte ma non avulsa da un progetto comune, che non basta essere bravi ed onesti amministratori ma deve esserlo tutta la squadra, senza compartimenti stagni e con una volontà comune che prescinda da amicizie o da militanze politiche.
E’ l’ultima possibilità. Altrimenti vincerà la critica sterile, il disfattismo, o le spinte di schieramenti che non hanno in se le capacità tecniche e professionali per cambiare o che si pongono in una area che non è stata mai capace di cavalcare il presente ed il futuro ed è stata sempre bocciata dalla storia. In sintesi, indirettamente, ho anche sintetizzato il nostro programma politico a cui va aggiunto la possibilità di creare, presso l’ospedale di Minturno (ormai da dismettere) un Hospice per gli ammalati terminali. Potrebbe essere anche un polo per la riabilitazione e le cure palliative in un progetto comune con il Policlinico del Golfo. Gli ammalati verrebbero portati a Minturno potendo usufruire del borgo medioevale, del mare, della collina, delle terme di Suio per una completa riabilitazione.
Ecco, se non avete cestinato questa mia, trovo il coraggio per un appello personale: dare un voto alla lista VOLARE indicando il mio nome (ANSELMI VANDA) al numero due della lista. Dal 1975 una donna non siede nel Consiglio Comunale. Non ne faccio una questione di quote rosa ma mi appello alla voglia di cambiamento di ricostruzione che
Deve partire anche da un nuovo ruolo per le donne di Minturno. Dalla Pacchiana, tradizione da conservare e da tramandare ai posteri, alla minturnese di oggi a cui affidare la ricostruzione di una città, la nascita di una nuova corrente di pensiero. Mamme, mogli, sorelle, nonne, casalinghe, operaie, insegnanti, professioniste, tutte impegnate a strappare qualche radice secca ed infestante per piantare una nuova giovane piantina.
come per ogni tornata elettorale Lei viene avvicinato da molti che le chiedono il voto. Si tratta di vecchi amici, di persone a Lei sconosciute o persone che non sentiva da tempo e solo ora, per un loro bisogno, si fanno risentire.
Consapevole, quindi, del suo stato d’animo, mi sono trovata nell’imbarazzo di decidere se affrontare i suoi pregiudizi e vedermi cestinata dopo aver letto il solo: Cara amica e caro amico o, facendomi forte della speranza legata alla curiosità
sperare che Lei voglia continuare a leggere questa lettera che, per me, significa molto.
Mi chiamo Vanda Anselmi e sono il Presidente della sezione sud-pontina dell’associazione House-Hospital onlus. Sono quindi uno dei rappresentanti di quel volontariato, di quel terzo settore che oltre a stimolare le istituzioni, spesso, si sostituisce ad esse offrendo ai cittadini voce e servizi. Sono moglie di medico (chirurgo dell’Istituto tumori di Napoli), ho due figli ed è la prima volta che mi presento ad una elezione.
Come da insegnamento di mio marito non sono iscritta ad alcun partito, faccio parte di quella società civile che, sempre più spesso, viene indicata in contrapposizione ai partiti, per la rappresentatività in democrazia.
Il vantaggio è non avere alle spalle un apparato che ti imponga cosa dire e cosa fare; lo svantaggio non avere il sostegno di un partito, ma dover farsi conoscere porta a porta, cittadino per cittadino.
Il bene prezioso è, però, essere una di voi, quella della porta accanto, l’amica che vedi tutti i giorni, che conosci e che puoi trovare facilmente anche quando il sipario si chiude sulle elezioni.
Questo il motivo per cui ho accettato l’invito dell’avvocato Faticoni di entrare nella lista VOLARE che appoggia il sindaco uscente, l’amico Giuseppe Sardelli. Sono nata a Napoli ma, dalla nascita, (ho 52 anni) frequento Scauri e ne sono diventata residente. L’ho fatto per amore, per tutti i giorni belli che vi ho passato, un amore così vero che Scauri ha rappresentato una delle tappe del mio viaggio di nozze.
E’ vero, è un brutto momento per questa cittadina. A fronte di una bellezza naturale, di un lungomare dove si perdono chili in tuta e nascono amori estivi o solide amicizie, non si può sottacere il decremento continuo delle presenze turistiche, il degrado delle strutture ricettive, la larga diffusione delle droghe, l’assenza di opportunità di lavoro per i giovani, le piccole e grandi prepotenze del potere, il totale disinteresse delle istituzioni provincia e regione, i problemi delle fogne e dei rifiuti, il dissesto delle strade, le mancate opportunità di rilancio (un porto turistico all’altezza, il non sfruttamento turistico del Garigliano, la scarna offerta alberghiera, un Teatro romano senza direzione artistica e sfruttato raramente, l’assenza completa di una politica comprensoriale, l’assenza completa di eventi capaci di creare attenzione e posti di lavoro, le cattedrali nel deserto quali le Sieci, il castello medioevale e la pineta non sfruttate o sfruttate solo da privati, etc,etc). Ebbene a tutto ciò si somma, ed è giusto dirlo, il nostro carattere, quel sottile egoismo e quella mancanza di coraggio che ci rappresenta. E’ facile criticare le istituzioni ma prima ci dobbiamo domandare cosa fa ognuno di noi per migliorare lo
stato di fatto o quanto prevalga la politica del piccolo orticello, dello stare bere Io fregandosene degli altri, di quell’accontentarsi di poco per non rischiare nulla, della prepotenza di che è vicina al potere e non conosce la solidarietà. Ecco perché non do le colpe dello stato attuale al Sindaco Sardelli. Gli sono vicino ma gli dico che va bene come allenatore ma che deve cambiare la squadra, che deve puntare ad una vera rivoluzione nei rapporti del Comune con i cittadini che devono divenire protagonisti di un nuovo rinascita di Minturno, che ognuno deve fare si la sua parte ma non avulsa da un progetto comune, che non basta essere bravi ed onesti amministratori ma deve esserlo tutta la squadra, senza compartimenti stagni e con una volontà comune che prescinda da amicizie o da militanze politiche.
E’ l’ultima possibilità. Altrimenti vincerà la critica sterile, il disfattismo, o le spinte di schieramenti che non hanno in se le capacità tecniche e professionali per cambiare o che si pongono in una area che non è stata mai capace di cavalcare il presente ed il futuro ed è stata sempre bocciata dalla storia. In sintesi, indirettamente, ho anche sintetizzato il nostro programma politico a cui va aggiunto la possibilità di creare, presso l’ospedale di Minturno (ormai da dismettere) un Hospice per gli ammalati terminali. Potrebbe essere anche un polo per la riabilitazione e le cure palliative in un progetto comune con il Policlinico del Golfo. Gli ammalati verrebbero portati a Minturno potendo usufruire del borgo medioevale, del mare, della collina, delle terme di Suio per una completa riabilitazione.
Ecco, se non avete cestinato questa mia, trovo il coraggio per un appello personale: dare un voto alla lista VOLARE indicando il mio nome (ANSELMI VANDA) al numero due della lista. Dal 1975 una donna non siede nel Consiglio Comunale. Non ne faccio una questione di quote rosa ma mi appello alla voglia di cambiamento di ricostruzione che
Deve partire anche da un nuovo ruolo per le donne di Minturno. Dalla Pacchiana, tradizione da conservare e da tramandare ai posteri, alla minturnese di oggi a cui affidare la ricostruzione di una città, la nascita di una nuova corrente di pensiero. Mamme, mogli, sorelle, nonne, casalinghe, operaie, insegnanti, professioniste, tutte impegnate a strappare qualche radice secca ed infestante per piantare una nuova giovane piantina.
mercoledì 3 marzo 2010
Cara elettrice e Caro elettore,
Potrei essere, per Lei una perfetta sconosciuta (se invece ci conosciamo tanto meglio, è tutto più facile), Quindi mi presento: mi chiamo Vanda Anselmi sposata con Francesco Cremona Chirurgo dell’Istituto Tumori di Napoli, Fondazione Pascale. Siamo genitori di Giorgio e Riccardo, splendidi ragazzi di 24 e 27 anni. Parte del mio poco tempo libero lo dedico al volontariato. Sono, infatti, Presidente dell’Associazione House Hospital Onlus- sezione Sud-Pontina, un’associazione che si occupa di malattie ad alto impatto sociale e che, il sabato e la domenica con i suoi camper, i medici, gli infermieri ed i volontari, gira i paesini della nostra bell’Italia per portare informazione, educazione sanitaria e diagnosi clinico-strumentale grazie anche ad una dotazione strumentale, presente nel Camper, e spesso non presenti in alcune aziende ospedaliere regionali. Dall’impegno nel terzo settore, e dallo sprone di tanti Amici, è nata la decisione di cimentarmi nelle prossime elezioni amministrative per il comune di Minturno che si terranno il 28 e 29 Marzo 2009.
Ecco quindi la mia candidatura, per il Consiglio Comunale d Minturno, al n° 2 della lista Volare che fa capo all’amico, avvocato Maurizio Faticoni.
Credo di non essere considerato invadente se, invece di recapitare i soliti bigliettini elettorali, mi sono permesso di elaborare e consegnare questa lettera che ritengo più corretta quale presentazione ad ognuno di Voi.
Chiedere un voto è sempre paragonabile a pretendere un atto di fede e solo dopo aver sommerso un normale senso del pudore, mi sono deciso ad offrire, anche a Voi, la mia candidatura. E’ evidente che tocca a voi elettori trasformare un’idea in una realtà, ed a Voi Io mi affido fiduciosa ricordando a me stesso ed a Voi il mio motto elettorale: “Basta con le donne fuori dal Comune”, ricordando la mancanza di una donna nel Consiglio comunale di Minturno dall’inizio degli anni ’70. Non sarò consigliere(?!), sarò, spero, sempre, per voi e soprattutto per le donne, una amica, mi auguro simpatica, altrimenti sarò l’amica consigliere- Come vedete non cambia nulla e sarà così in ogni caso e di questo può far fede la testimonianza di chi mi conosce meglio. Buon voto in ogni caso!
Potrei essere, per Lei una perfetta sconosciuta (se invece ci conosciamo tanto meglio, è tutto più facile), Quindi mi presento: mi chiamo Vanda Anselmi sposata con Francesco Cremona Chirurgo dell’Istituto Tumori di Napoli, Fondazione Pascale. Siamo genitori di Giorgio e Riccardo, splendidi ragazzi di 24 e 27 anni. Parte del mio poco tempo libero lo dedico al volontariato. Sono, infatti, Presidente dell’Associazione House Hospital Onlus- sezione Sud-Pontina, un’associazione che si occupa di malattie ad alto impatto sociale e che, il sabato e la domenica con i suoi camper, i medici, gli infermieri ed i volontari, gira i paesini della nostra bell’Italia per portare informazione, educazione sanitaria e diagnosi clinico-strumentale grazie anche ad una dotazione strumentale, presente nel Camper, e spesso non presenti in alcune aziende ospedaliere regionali. Dall’impegno nel terzo settore, e dallo sprone di tanti Amici, è nata la decisione di cimentarmi nelle prossime elezioni amministrative per il comune di Minturno che si terranno il 28 e 29 Marzo 2009.
Ecco quindi la mia candidatura, per il Consiglio Comunale d Minturno, al n° 2 della lista Volare che fa capo all’amico, avvocato Maurizio Faticoni.
Credo di non essere considerato invadente se, invece di recapitare i soliti bigliettini elettorali, mi sono permesso di elaborare e consegnare questa lettera che ritengo più corretta quale presentazione ad ognuno di Voi.
Chiedere un voto è sempre paragonabile a pretendere un atto di fede e solo dopo aver sommerso un normale senso del pudore, mi sono deciso ad offrire, anche a Voi, la mia candidatura. E’ evidente che tocca a voi elettori trasformare un’idea in una realtà, ed a Voi Io mi affido fiduciosa ricordando a me stesso ed a Voi il mio motto elettorale: “Basta con le donne fuori dal Comune”, ricordando la mancanza di una donna nel Consiglio comunale di Minturno dall’inizio degli anni ’70. Non sarò consigliere(?!), sarò, spero, sempre, per voi e soprattutto per le donne, una amica, mi auguro simpatica, altrimenti sarò l’amica consigliere- Come vedete non cambia nulla e sarà così in ogni caso e di questo può far fede la testimonianza di chi mi conosce meglio. Buon voto in ogni caso!
martedì 2 marzo 2010
APPELLO AI GIOVANI
A voi che votate per la prima volta o che avete rinunciato a votare
Non ho bisogno di spiegazioni; ho due figli della vostra età ed anche a loro ho cercato di spiegare, di raccontare la storia della nostra cittadina, i personaggi, le figure, i movimenti, la destra e la sinistra, la storia di alcuni personaggi noti o quella delle news entry. Non è servito a nulla; in fondo il passato è un bene prezioso per chi intravede il futuro, altrimenti s’identifica nelle cause che ti hanno oscurato gli orizzonti ed è rimosso. Questo, se ci pensiamo bene, è un bene ed un vantaggio. Un bene perché non vi portate dietro il fardello pesante della storia che certamente vi avrebbe condizionato e in più, per voi, non esiste l’anti qualcosa perché non conoscete i soggetti del contendere. Il vantaggio: scelte scevre da condizionamenti, apertura massima verso gli altri giovani da cui siete accomunati da moda, musica, idoli e non siete divisi se non dal tifo calcistico.
Non mi dovete spiegare nulla, ho due figli della vostra età e so che anch’Io avrei difficoltà a capire questa democrazia imperfetta, l'istituzione che pretende e non da, questo vivere a volta senza significati e ritmato solo dagli obblighi insopportabili della scuola o del lavoro e da quelli più piacevoli legati ai luoghi di aggregazione, alla musica, al ballo, alla conoscenza dell’altro sesso.
E’ inutile dirvi di riappropriarsi del diritto al voto, dell’importanza che andiate a votare; sono frasi vuote; anche senza il vostro voto si farà un nuovo consiglio ed un nuovo Sindaco o verrà rieletto il precedente, con o senza il vostro voto qualcuno ne avrà dei benefici. Le elezioni non prevedono un quorum al di sotto del quale le elezioni non sono valide; del vostro astensionismo se ne parlerà e neanche molto al bar, un giorno o due spesso con un’analisi superficiale e per voi mortificante.
Poi la macchina dovrà ripartire, la politica seguire le regole e qualcuno avrà la responsabilità di decidere per noi. Si chiama democrazia. E’ vero se qualche decennio fa qualcuno ha affermato che è il minore dei mali, probabilmente ora il numero degli scettici, visti i precedenti ed i risultati, va aumentando e noi, non giovani, poco facciamo per far ricredere qualcuno. Affidiamoci all’utopia, non quella di coloro che ti vorrebbero far vedere un mondo ideale ormai passato fatto di ideali, di onore, di impegno verso e per gli altri, di una politica che significava servizio e non appropriazione non esiste più almeno in astratto; affidiamoci invece a quell’utopia che s’incentra sull’uomo. Solo questo: non il sistema ma un nuovo essere umano, donna e uomo che sia, (anche se Io penso sia giusto far provare anche alle donne) che si renda conto che il momento delle scelte è prossimo e che si può affrontare solo con un animo sgombro dal solo interesse economico e per di più solo il proprio. Il turismo, via, via, è andato scemando in qualità e quantità, non vi sono fabbriche o istituzioni su cui sognare il posto fisso, l’instabilità del lavoro possibile, un modus vivendi a cui non siamo abituati, non ti permette di ipotizzare un futuro. Voglio affermare che il momento del voto è quello in cui poter scegliere gli uomini cui affidare il nostro presente (da ricostruire) ed il nostro futuro (da programmare). Io, se Tu vuoi, potrei essere uno di loro; si tratta di un ulteriore od ultimo attestato di fiducia, una cambiale in bianco, una nuova apertura verso l’altro che potrebbe farti del male. Io so che non sarà così e questo anche perché dei giovani ho piena coscienza attraverso le problematiche dei miei figli. Entra nel mio blog (www.anselmiperminturno.blogspot.com) e lascia un tuo commento. Solo le iniziali così non sarai riconoscibile ma potrai sempre venire da Me per chiedere conto del tuo voto. Penso di non poterti prometterti altro; solo onestà e voglia di essere utile alle persone a me vicine e a Voi tutti.
Io ci credo……credici anche Tu –( almeno un'altra volta)
A voi che votate per la prima volta o che avete rinunciato a votare
Non ho bisogno di spiegazioni; ho due figli della vostra età ed anche a loro ho cercato di spiegare, di raccontare la storia della nostra cittadina, i personaggi, le figure, i movimenti, la destra e la sinistra, la storia di alcuni personaggi noti o quella delle news entry. Non è servito a nulla; in fondo il passato è un bene prezioso per chi intravede il futuro, altrimenti s’identifica nelle cause che ti hanno oscurato gli orizzonti ed è rimosso. Questo, se ci pensiamo bene, è un bene ed un vantaggio. Un bene perché non vi portate dietro il fardello pesante della storia che certamente vi avrebbe condizionato e in più, per voi, non esiste l’anti qualcosa perché non conoscete i soggetti del contendere. Il vantaggio: scelte scevre da condizionamenti, apertura massima verso gli altri giovani da cui siete accomunati da moda, musica, idoli e non siete divisi se non dal tifo calcistico.
Non mi dovete spiegare nulla, ho due figli della vostra età e so che anch’Io avrei difficoltà a capire questa democrazia imperfetta, l'istituzione che pretende e non da, questo vivere a volta senza significati e ritmato solo dagli obblighi insopportabili della scuola o del lavoro e da quelli più piacevoli legati ai luoghi di aggregazione, alla musica, al ballo, alla conoscenza dell’altro sesso.
E’ inutile dirvi di riappropriarsi del diritto al voto, dell’importanza che andiate a votare; sono frasi vuote; anche senza il vostro voto si farà un nuovo consiglio ed un nuovo Sindaco o verrà rieletto il precedente, con o senza il vostro voto qualcuno ne avrà dei benefici. Le elezioni non prevedono un quorum al di sotto del quale le elezioni non sono valide; del vostro astensionismo se ne parlerà e neanche molto al bar, un giorno o due spesso con un’analisi superficiale e per voi mortificante.
Poi la macchina dovrà ripartire, la politica seguire le regole e qualcuno avrà la responsabilità di decidere per noi. Si chiama democrazia. E’ vero se qualche decennio fa qualcuno ha affermato che è il minore dei mali, probabilmente ora il numero degli scettici, visti i precedenti ed i risultati, va aumentando e noi, non giovani, poco facciamo per far ricredere qualcuno. Affidiamoci all’utopia, non quella di coloro che ti vorrebbero far vedere un mondo ideale ormai passato fatto di ideali, di onore, di impegno verso e per gli altri, di una politica che significava servizio e non appropriazione non esiste più almeno in astratto; affidiamoci invece a quell’utopia che s’incentra sull’uomo. Solo questo: non il sistema ma un nuovo essere umano, donna e uomo che sia, (anche se Io penso sia giusto far provare anche alle donne) che si renda conto che il momento delle scelte è prossimo e che si può affrontare solo con un animo sgombro dal solo interesse economico e per di più solo il proprio. Il turismo, via, via, è andato scemando in qualità e quantità, non vi sono fabbriche o istituzioni su cui sognare il posto fisso, l’instabilità del lavoro possibile, un modus vivendi a cui non siamo abituati, non ti permette di ipotizzare un futuro. Voglio affermare che il momento del voto è quello in cui poter scegliere gli uomini cui affidare il nostro presente (da ricostruire) ed il nostro futuro (da programmare). Io, se Tu vuoi, potrei essere uno di loro; si tratta di un ulteriore od ultimo attestato di fiducia, una cambiale in bianco, una nuova apertura verso l’altro che potrebbe farti del male. Io so che non sarà così e questo anche perché dei giovani ho piena coscienza attraverso le problematiche dei miei figli. Entra nel mio blog (www.anselmiperminturno.blogspot.com) e lascia un tuo commento. Solo le iniziali così non sarai riconoscibile ma potrai sempre venire da Me per chiedere conto del tuo voto. Penso di non poterti prometterti altro; solo onestà e voglia di essere utile alle persone a me vicine e a Voi tutti.
Io ci credo……credici anche Tu –( almeno un'altra volta)
venerdì 26 febbraio 2010
“Basta con le Donne fuori dal Comune”
Non chiedo agli uomini che ci credono e che ci hanno sempre sostenute, ai nostri compagni di vita o agli amici che ci stimano e ne sono convinti, chiedo alle donne di Minturno, di Tremensuoli, di Marina di Minturno, di Scauri, di Tufo, di Pulcherini, di Santa Maria Infante: date voi un segnale. Nessuno vi potrà distogliere il 28 e 29 Marzo di votare una donna, una vostra amica. Vi chiedo di dare un segnale, l’unico possibile che abbiamo.Che l’amministrazione annoveri, in Consiglio, una donna, forte ed onesta come voi. Fatelo anche per tutte le altre cittadine che non possono votare, per quelle che si dovranno piegare a ricatti o a promesse senza speranze. Per quelle che saranno “accompagnate”.Andate a votare, di prima mattina dopo aver preparato la colazione ai vostri figli o al vostro compagno, quando, aprendo la finestra, vorreste che fosse già sera, per saltare ore di lavoro o di tristi silenzi, o di strilli; o andateci dopo pranzo quando altri prendono il caffè. Metteteci tutta la vostra dolcezza e il coraggio di cui siete capaci. Non vi rassegnate al fatto che dal 1975 non vi sono donne in Comune, c’è sempre una prima volta! Oppure votate quando è sera, avete già preparato la cena e prima che la stanchezza vi assalga un po di trucco, una pettinata ed il certificato elettorale in tasca con la coscienza di poter contare. Quando entrerete nelle scuole, dove siete state bambine e poi donne, alzate la testa e con una ics fatta a matita segnate un simbolo: LISTA VOLARE e scrivete affianco il nome: ANSELMI VANDA – . per scegliere una delle donne, brave, impegnate, con competenze ed esperienze degne di merito, donne che hanno mostrato serietà , correttezza e tenacia per le battaglie condotte nel sociale a fianco dei più deboli, nel volontariato o semplicemente in seno alla loro famiglia. Basta con i partiti che scelgono i loro rappresentanti nelle segrete stanze, basta con i politici di professione, largo a chi, per amore o passione lavora per il nostro piccolo paese, per migliorare il turismo, favorire il lavoro, concretizzare la trasparenza amministrativa, creare un nuovo futuro per i nostri figli, dare dignità ai deboli.njhostante i falsi di una partitocrazia vecchia ed anacronistica, le donne che fanno politica sono tante, ognuna in modo diverso, ognuna nel suo territorio, ognuna con il suo vissuto, ma sono poche quelle che riescono ad arrivare nelle istituzioni per poter cambiare e porre all’attenzione dei politici i problemi reali delle persone .
Non dimentichiamo che le donne costituiscono il 52% del totale della popolazione italiana, ma la loro rappresentanza nei luoghi della politica è minima; idiritti delle donne ed i problemi della famiglia, di cui l’elemento femminile è certamente quello caratterizzante e qualificante, spesso non vengono tutelati ed i nostri assessori non danno risposte adeguate per una politica di welfare che sia in grado di dare servizi alle donne che lavorano, sostengono l’economia e la famiglia, mentre crescono figli ed aiutano i genitori anziani;
Noi donne siamo contrarie alle quote rosa, vogliamo metterci al servizio della società e dei cittadini ed adoperare le nostre competenze e la nostra esperienza per analizzare fatti e situazioni secondo il nostro punto di vista diverso e complementare. Ho dato a Voi tutte i recapiti per parlare insieme di questo impegno e per chiarire eventuali dubbi. La possibilità reale che alcune cose possano cambiare richiede assunzione di responsabilità e profusione di impegno, significa studiare, approfondire, analizzare problemi, significa conoscere il proprio territorio ed i suoi cittadini e comprenderne le priorità, tentando di risolvere in primo luogo ciò che genera disagio, discriminazione ed addirittura dolore o sopraffazione per alcuni. In varie occasioni e con vari mezzi ho illustrato il mio programma. Lo definirei elastico e poliedrico; infatti mi auguro di avere, da voi, ulteriori suggerimenti, anche piccole esigenze da risolvere. Vi prometto, di farvi partecipe di ogni attimo del mio essere al servizio degli altri. Una cosa per Me è certa: ci sono stata, ci sono e ci sarò anche dopo queste elezioni. Sapete che dirigo un’associazione di volontariato. In ogni maniera mi impegnerò a risolvere i nostri problemi e quelli di Minturno. Cambiano i numeri di telefonino, indirizzi di posta elettronica ma non cambia la mia casa che, da oggi, è anche la vostra: traversa privata via dell’Impero 28, affianco alle suore polacche. Se non la trovate andate da loro e chiedete di Vanda, vi indicheranno la mia abitazione, piccola ma accogliente ed Io e mio marito Medico, saremo a vostra disposizione, pronti, davanti ad un buon caffè a cercare soluzioni praticabili.
IO MI METTO IN GIOCO E LO FACCIO PER ME STESSA E PER VOI TUTTE CONSCIA CHE LA MIA FORZA E’ IL VOSTRO NUMERO ED IL VOSTRO ESSERCI. SONO PRONTA A CIMENTARMI CON L’ESSERE POLITICO MASCHILE E SOPRATTUTTO A COAGULARE LE FORZE DI COLORO CHE AMANO QUESTA CITTADINA PER NASCITA O COME ME PER SCELTA D’AMORE.
TRANQUILLE……….CI RIUSCIREMO
Non chiedo agli uomini che ci credono e che ci hanno sempre sostenute, ai nostri compagni di vita o agli amici che ci stimano e ne sono convinti, chiedo alle donne di Minturno, di Tremensuoli, di Marina di Minturno, di Scauri, di Tufo, di Pulcherini, di Santa Maria Infante: date voi un segnale. Nessuno vi potrà distogliere il 28 e 29 Marzo di votare una donna, una vostra amica. Vi chiedo di dare un segnale, l’unico possibile che abbiamo.Che l’amministrazione annoveri, in Consiglio, una donna, forte ed onesta come voi. Fatelo anche per tutte le altre cittadine che non possono votare, per quelle che si dovranno piegare a ricatti o a promesse senza speranze. Per quelle che saranno “accompagnate”.Andate a votare, di prima mattina dopo aver preparato la colazione ai vostri figli o al vostro compagno, quando, aprendo la finestra, vorreste che fosse già sera, per saltare ore di lavoro o di tristi silenzi, o di strilli; o andateci dopo pranzo quando altri prendono il caffè. Metteteci tutta la vostra dolcezza e il coraggio di cui siete capaci. Non vi rassegnate al fatto che dal 1975 non vi sono donne in Comune, c’è sempre una prima volta! Oppure votate quando è sera, avete già preparato la cena e prima che la stanchezza vi assalga un po di trucco, una pettinata ed il certificato elettorale in tasca con la coscienza di poter contare. Quando entrerete nelle scuole, dove siete state bambine e poi donne, alzate la testa e con una ics fatta a matita segnate un simbolo: LISTA VOLARE e scrivete affianco il nome: ANSELMI VANDA – . per scegliere una delle donne, brave, impegnate, con competenze ed esperienze degne di merito, donne che hanno mostrato serietà , correttezza e tenacia per le battaglie condotte nel sociale a fianco dei più deboli, nel volontariato o semplicemente in seno alla loro famiglia. Basta con i partiti che scelgono i loro rappresentanti nelle segrete stanze, basta con i politici di professione, largo a chi, per amore o passione lavora per il nostro piccolo paese, per migliorare il turismo, favorire il lavoro, concretizzare la trasparenza amministrativa, creare un nuovo futuro per i nostri figli, dare dignità ai deboli.njhostante i falsi di una partitocrazia vecchia ed anacronistica, le donne che fanno politica sono tante, ognuna in modo diverso, ognuna nel suo territorio, ognuna con il suo vissuto, ma sono poche quelle che riescono ad arrivare nelle istituzioni per poter cambiare e porre all’attenzione dei politici i problemi reali delle persone .
Non dimentichiamo che le donne costituiscono il 52% del totale della popolazione italiana, ma la loro rappresentanza nei luoghi della politica è minima; idiritti delle donne ed i problemi della famiglia, di cui l’elemento femminile è certamente quello caratterizzante e qualificante, spesso non vengono tutelati ed i nostri assessori non danno risposte adeguate per una politica di welfare che sia in grado di dare servizi alle donne che lavorano, sostengono l’economia e la famiglia, mentre crescono figli ed aiutano i genitori anziani;
Noi donne siamo contrarie alle quote rosa, vogliamo metterci al servizio della società e dei cittadini ed adoperare le nostre competenze e la nostra esperienza per analizzare fatti e situazioni secondo il nostro punto di vista diverso e complementare. Ho dato a Voi tutte i recapiti per parlare insieme di questo impegno e per chiarire eventuali dubbi. La possibilità reale che alcune cose possano cambiare richiede assunzione di responsabilità e profusione di impegno, significa studiare, approfondire, analizzare problemi, significa conoscere il proprio territorio ed i suoi cittadini e comprenderne le priorità, tentando di risolvere in primo luogo ciò che genera disagio, discriminazione ed addirittura dolore o sopraffazione per alcuni. In varie occasioni e con vari mezzi ho illustrato il mio programma. Lo definirei elastico e poliedrico; infatti mi auguro di avere, da voi, ulteriori suggerimenti, anche piccole esigenze da risolvere. Vi prometto, di farvi partecipe di ogni attimo del mio essere al servizio degli altri. Una cosa per Me è certa: ci sono stata, ci sono e ci sarò anche dopo queste elezioni. Sapete che dirigo un’associazione di volontariato. In ogni maniera mi impegnerò a risolvere i nostri problemi e quelli di Minturno. Cambiano i numeri di telefonino, indirizzi di posta elettronica ma non cambia la mia casa che, da oggi, è anche la vostra: traversa privata via dell’Impero 28, affianco alle suore polacche. Se non la trovate andate da loro e chiedete di Vanda, vi indicheranno la mia abitazione, piccola ma accogliente ed Io e mio marito Medico, saremo a vostra disposizione, pronti, davanti ad un buon caffè a cercare soluzioni praticabili.
IO MI METTO IN GIOCO E LO FACCIO PER ME STESSA E PER VOI TUTTE CONSCIA CHE LA MIA FORZA E’ IL VOSTRO NUMERO ED IL VOSTRO ESSERCI. SONO PRONTA A CIMENTARMI CON L’ESSERE POLITICO MASCHILE E SOPRATTUTTO A COAGULARE LE FORZE DI COLORO CHE AMANO QUESTA CITTADINA PER NASCITA O COME ME PER SCELTA D’AMORE.
TRANQUILLE……….CI RIUSCIREMO
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